LA CHIESA DEL CONVENTO|
|
Le funzioni religiose della festa patronale, in Bisaccia, sono state celebrate, nel giugno 1993, nella ristrutturata chiesa, al largo Convento. Bisaccia ha vissuto giorni di vero tripudio, in grande attesa e soddisfazione. Premessa la solenne chiusura della Tredicina, in onore del Santo, con lettura delle collette pervenute dall'estero, e la benedizione esterna per il raccolto (giorno 11); giorno 12: al mattino amministrazione della Cresima a 120 giovani; nel pomeriggio: Vesperi, benedizione del pane dei poveri, offerta dei Ceri dall'Amministrazione Comunale (Sindaco, Senatore Salverino De Vito); giorno 13: al pomeriggio solennità del Corpus Domini, interminabile processione con associazioni, autorità, popolo; giorno 14: Festa di S. Antonio, con riti sacri e Processione. Officianti, il primo giorno, 1'Arcivescovo Mons. Mario Milano, in seguito, i due parroci don Antonio Santoro e don Michele Lattarulo. I lavori sono stati eseguiti dall'Impresa "De Caterino" di Caserta, e consistono in campanile ex novo, facciata rinnovata, copertura intera, pavimento marmoreo, casa canonica, sagrestia, artistico coro ligneo in restauro di prossima consegna, ripulitura delle statue, irrobustimento generale, decorazione sobria. |
Possono interessare alcuni cenni storici da
G. Bove. "San Francesco e i Conventi minoritici"; Roma 1987, pag. 86, n. 14,
ricaviamo: In Bisaccia si ha notizia di una concessione pontificia (1412) che permetteva
ai minoriti di ricevere la Chiesa di S. Nicola del piano, segnalata più tardi anche dal
Tossignano (1586). Soppressa nel 1652, fu subito riaperta sotto la giurisdizione del
vescovo locale, e definitivamente chiusa il 7 agosto 1809.
L'altare Maggiore, la navata grande (Immacolata) e il Coro, retrostante, hanno, rispettivamente la provenienza da Gesualdo, Chiesa dei Celestini, Ariano, Chiesa dei Francescani.
Ambedue furono ottenuti perché richiesti, nel 1810, da Capitolo e Comune, d'accordo.
Nell'opera "Ministri e Segretari" dei prov. di Na-OFM Conv. di P. Iannelli, NA 1988, troviamo menzionati i seguenti padri di Bisaccia:
Segretario Provinciale: fr. Francesco Arminio. Nato a Bisaccia, nel 1776, laur. 20 agosto 1819, nel 1822 nominato definitore perpetuo "attenta relatione P. Comm .Gen. circa merita a Depinitorio approbata"; nel 1829 Segretario Provinciale, il 10 aprile....
Fr. Angelo Arminio - nato a Bisaccia il 27 giugno 1801, prof. 26 dic. 1823, laureato al Collegio S. Bonaventura di Roma nel 1831, definitore della Napoletana nel 1832, custode del Principato nel 1838; eletto ministro provinciale nel Capitolo celebrato a Napoli nei giorni 7-9 giugno 1847 e presieduto dal Min. Gen. P.M. Giov. Carlo Magni.
Fr. Carlo Antonio Covelli, Min. Prov.; di Bisaccia; nato il 15 settembre 1810, prof. 29 ottobre 1831; laureato al Collegio S. Bonaventura di Roma nel 1840, definitore del Principato nel 1847, guardiano del Convento di Benevento nel 1859; il 12 ott. 1869 fu nominato commissario generale nella Congr. Gen. Interm.
Fr. Pasquale Rossi, di Bisaccia. Eletto nel Capitolo celebrato a Nocera dei Pagani nel genn. 1584; nel 1571 era stato guardiano nel Convento di S. Lorenzo di Napoli; nella chiesa di Bisaccia fondò la confraternita del SS. Rosario; morì prima del 16 marzo 1587 e venne nominato il P.M. Francesco Bruschi di Serre, Commissario "pro recuperandis bonis" del defunto Min. Prov. Pasquale di Bisaccia (Nel documento manca la data di nascita).
Precedentemente, in Bisaccia, sono state riconsegnate le Chiese di:
S. Michele, sulla strada che mena a Lacedonia, nella Contrada detta ''Gentile";
S. Gaetano, nella zona dei "piani S. Pietro", di fronte al bivio di Aquilonia.
La nostra chiesa patronale, il Convento, per la considerevole spaziosità (due navate, con Cappelloni), per la ininterrotta, nostalgica, devota corrispondenza con tanti emigrati, per l'accorso straordinario e continuo di pellegrini anche forestieri, merita una particolare promozione: che riceva il riconoscimento di Santuario Diocesano.
don Michele Lattarulo