
Il trittico, posizionato sull'altare, si sviluppa in altezza in tre nicchie che ospitano rispettivamente le statue di:
In legno, si compone di due colonne tortili
In due iscrizioni, ai lati del
trittico, si legge che con l'obolo dei fedeli e "di £ 500dei fratelli
Giuseppe e Ferdinando Cafazzo fu Gaetano" è stato "decorato
dall'artista Giuseppe Barchiesi nel giugno 1922".
Ai piedi della statua di S. Antonio, sollevando il
pannello con la testa dell'angelo alato, è possibile vedere la data di
creazione dell'opera: il 1629.
La base dell'altare, in marmo, per il
probabile deterioramento di quella lignea originaria, fu fatta erigere dai
coniugi Clotilde e Antonio Rago nel 1900, come risulta da una lapide sulla
parete sinistra.
Tutto il trittico in legno necessita di restauro.
Dal 10 giugno 2001, ai piedi dell'altare, è stata anteposta una teca contenente la preziosa reliquia di S. Antonio (parte delle corde vocali) affidata all'Arciconfraternita dalla consorella di Padova.
Nel mese di maggio 2001 è presente, nella parete laterale di destra, una pala lignea recentemente restaurata.
Nella navata laterale sono presenti tre altari:
Sulla parete di fondo filtra la luce da un rosone policromo
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