La cattedrale attuale

L'attuale chiesa Cattedrale fu ricostruita, nel luogo attuale, dal maestro Pietro D. Pagano infatti nel fregio del cornicione leggiamo:
"M. PETRUS D. PAGANO QUUM HOC TEMPLUM FECIT 1747"

Pagano riunì il sottile filo della storia, spezzato dai terremoti, ricomponendo nell'elegante facciata in pietra, gli antichi bassorilievi romanico-gotici.
Uniche in Irpinia, queste sculture di Bisaccia rappresentano una sintesi armoniosa fra arte normanna e bizantina.
Il bassorilievo posizionato sul cuspide, riproduce il profeta Daniele nella fossa dei leoni. Quello del portale, invece, raffigura un santo Vescovo in atteggiamento benedicente, assiso fra i simboli dei quattro evangelisti.
Le epigrafi dell'architrave della porta ne ricordano la dedicazione e la consacrazione:
"SANCTUS DEUS SANCTUS FORTIS SANCTUS IMMORTALITATIS MISERERE NOBIS HOC TEMPLUM NATIVITATI DIVAE MARIAE DICATUM AERE PUBLICO REHEDIFICATUM SUB ANNO DOMINI 1515 SANCTA MARIA STELLA MARIS DEFENDE NOS AB OMNIBUS MALIS / HOC TIBI QUUM POSUIT VIRGO SANCTISSIMA TEMPLUM BISACIAE POPULUS COMUNI FUNDITUS AERE MD BIS SEPTEM ADDEBAT OLERIBUS UNCTUM 1515 PONTIFICANTE DOMINO GASPARE ET DOMINO NICOLAO DOMINANTE."
Il "pontificante" e il "dominante" sono gli ultimi due vescovi di Bisaccia: Gaspare de Corbara (1498-1517) e Nicola Volpe (1517-1540). L'epigrafe murata nella facciata laterale destra menziona i vescovi De Cancellariis e Ignazio Ciantes:
"RAINALDUS ET VALERIUS NEPOS AEQUITES TROJANI SIMUL EPISCOPI BISACIEN SIBI ET ECCLESIAE DIVERSORIUM POSUERE AN. D. MDXLIX / F.I.CIANTES E AD JURA ECCLESIAE SERVANDA TRANSTULIT A.D. MDCLVI"